La giustizia italiana vista da vicino......
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- Zeffiro62
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
da ragazzino mio padre mi diceva puoi portare il coltello purchè non sia più lungo del palmo della mano.
NON E' COSI' PER LA LEGGE ITALIANA OCCHIO
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" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
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- lorenzoG
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
preso lo spunto da questa bella discussione, stamattina o stanotte dipende da come vi piace guardar il venerdi' (se da sopra...o da sotto....che poi in realta' dopo le 24 sarebbe sabato...vabbeh'..) , dicevo stamattina ho lavato l' auto e fatta un po' di pulizia, avevo dentro uno svizzero, un altro multi funzione con pure cucchiaio e forchetta, un coltellino antico molto bello con il manico in madre perla e sopratutto una pattada presa al mercato della Fortezza da Basso piu' di 2 anni orsono.
Mi chiedo cosa mai sarebbe potuto succedere se avessero mai fermato la mia sospettosissima Honda Jazz........e tra dispense ed altro ciarpame fosse spuntato tale arsenale
Mi chiedo cosa mai sarebbe potuto succedere se avessero mai fermato la mia sospettosissima Honda Jazz........e tra dispense ed altro ciarpame fosse spuntato tale arsenale
...pot-pot
It's never too lathe
"si gira da qualche parte e vedi cosa succede"
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
Sono di coccio, lo so, e ripropongo la domanda posta all'inizio del topic: Quale è la necessità di girare "armati" ? Per difesa ?
Al di la delle disquisizioni che si possono fare in ordine alle interpretazioni che le FdO possono dare su un temperino o su un coltellaccio trovato in tasca o in auto, faccio una riflessione:
Per difesa personale acquisto, detengo e porto con me un'arma legalmente (ammesso che mi autorizzino).
Orbene, poichè ritengo di appartenere alla stragrande maggioranza di persone tranquille incapaci di delinquere e quindi inesperto nell' "arte" di far fuori il prossimo (prossimo non meritevole di far parte di questo mondo, ma questo è un altro discorso), vado a spasso con il "ferro" in tasca, per difesa pesonale, e mi sento tranquillo.
Si presenta l'inghippo, mi trovo soccombente, e tiro fuori "ferro". In qualche microsecondo, complice anche la mancanza di formazione a delinquere, penso alle possibili conseguenze del mio gesto, le immancabili grane per aver fatto fuori il classico "bravo ragazzo che non ha mai fatto male a nessuno, che stava scherzando con una pistola giocattolo trascinato da amici un pò brilli", alla mia famiglia, ai miei figli, alle immancabili rappresaglie dei signori genitori della vittima... il microsecondo è passato e io ci ho lasciato le penne mentre il "bravo ragazzo" se la caverà con i soliti benefici, sconti di pena e cazzate varie e continuerà a vivere una vita che non ha diritto a vivere, mentre la mia è finita.
Riflessione da fantascienza ? No, fatto realmente accaduto a mio figlio, fermo ad un semaforo a mezzanotte e 45, che si è trovato un tipo in macchina e un altro fuori che lo hanno gentilmente invitato, pistole alla mano, a scendere e lo hanno ripulito di tutto, dalla macchina alle monete che aveva in tasca. Il ragazzo se la è cavata con qualche ceffone e il ritorno a piedi, ma, se era "armato" e avesse tentato una reazione forse non c'era più...
La mia non è rassegnazione, è rabbia, ma, nel contempo, è una presa d'atto che si vive in un mondo di cacca, si è impotenti di fronte a certi eventi e bisogna andare avanti scegliendo di volta in volta il danno minore.
Al di la delle disquisizioni che si possono fare in ordine alle interpretazioni che le FdO possono dare su un temperino o su un coltellaccio trovato in tasca o in auto, faccio una riflessione:
Per difesa personale acquisto, detengo e porto con me un'arma legalmente (ammesso che mi autorizzino).
Orbene, poichè ritengo di appartenere alla stragrande maggioranza di persone tranquille incapaci di delinquere e quindi inesperto nell' "arte" di far fuori il prossimo (prossimo non meritevole di far parte di questo mondo, ma questo è un altro discorso), vado a spasso con il "ferro" in tasca, per difesa pesonale, e mi sento tranquillo.
Si presenta l'inghippo, mi trovo soccombente, e tiro fuori "ferro". In qualche microsecondo, complice anche la mancanza di formazione a delinquere, penso alle possibili conseguenze del mio gesto, le immancabili grane per aver fatto fuori il classico "bravo ragazzo che non ha mai fatto male a nessuno, che stava scherzando con una pistola giocattolo trascinato da amici un pò brilli", alla mia famiglia, ai miei figli, alle immancabili rappresaglie dei signori genitori della vittima... il microsecondo è passato e io ci ho lasciato le penne mentre il "bravo ragazzo" se la caverà con i soliti benefici, sconti di pena e cazzate varie e continuerà a vivere una vita che non ha diritto a vivere, mentre la mia è finita.
Riflessione da fantascienza ? No, fatto realmente accaduto a mio figlio, fermo ad un semaforo a mezzanotte e 45, che si è trovato un tipo in macchina e un altro fuori che lo hanno gentilmente invitato, pistole alla mano, a scendere e lo hanno ripulito di tutto, dalla macchina alle monete che aveva in tasca. Il ragazzo se la è cavata con qualche ceffone e il ritorno a piedi, ma, se era "armato" e avesse tentato una reazione forse non c'era più...
La mia non è rassegnazione, è rabbia, ma, nel contempo, è una presa d'atto che si vive in un mondo di cacca, si è impotenti di fronte a certi eventi e bisogna andare avanti scegliendo di volta in volta il danno minore.
- Andreabi86
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
Yrag ma la difesa non c'entra proprio nulla, mica uno si può difendere con un opinel 7....è più efficace un pugno, una matita appuntita o una ombrellata
Non so se hai presente che coltello è ma è una specie di microbo che ora che apri il borsello, lo trovi sotto portafoglio, cell, fazzoletti ecc, lo apri a due mani ovviamente, ruoti la ghiera per bloccare la lama fanno a tempo a rubarti anche le mutande, ammazzarti e farti il funerale.
Non so se hai presente che coltello è ma è una specie di microbo che ora che apri il borsello, lo trovi sotto portafoglio, cell, fazzoletti ecc, lo apri a due mani ovviamente, ruoti la ghiera per bloccare la lama fanno a tempo a rubarti anche le mutande, ammazzarti e farti il funerale.
Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si può rompere se lo si trasforma!
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
la penso esattamente come max.
la democrazia funziona fino a quando fate quello che dico io!
Mc Mazzafrusten meccanico mannaro
il riparatore di riparazioni
er robin hood de no'antri
tagliatore scelto di puntarelle
http://www.lievitoedintorni.it/phpbb/index.php
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
Promosso a guardiano dei cessi
con contratto a tempo indeterminanto.
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
Si, certo, ho già detto che per un temperino gadget mi stavano arrestando... ma, puoi prevedere che, nel momento, nel disperato tentativo di difesa, il solo mettere le mani in tasca potrebbe essere controproducente ?
Si risolvesse con la scazzottata come ai bei tempi passati, lo farei anche io, nonostante sia un tipo tranquillo e ho i miei 70 anni...
Si risolvesse con la scazzottata come ai bei tempi passati, lo farei anche io, nonostante sia un tipo tranquillo e ho i miei 70 anni...
- Andreabi86
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
Ok ma non dipende dal coltello.........in tasca puoi avere anche una stilografica e il risultato sarebbe lo stesso.
Qualche anno fa a roma uccisero una donna con un ombrello!
p.s.: pure io sono d'accordo con max, un sistema come quello odierno è ovvio che sia al collasso, ogni sassolino diventa una montagna grande come l'everest!
Qualche anno fa a roma uccisero una donna con un ombrello!
p.s.: pure io sono d'accordo con max, un sistema come quello odierno è ovvio che sia al collasso, ogni sassolino diventa una montagna grande come l'everest!
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max
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
Ma guardate che nessuna persona onesta si porta in montagna il coltello per difesa! contro lupi, cani selvatici, orsi e cinghiali è assolutamente inutile. Il coltello te lo porti per affettare il salame buono o la formagella che prendi all'alpeggio, tagliare il pane, raccogliere funghi e frutta selvatica in emergenza per tagliare vestiti e scarponi in caso di incedente con traumi, fare barelle e bendaggi di fortuna e mille altre cose che in caso di incidente possono servirti a sopravvire o far sopravvire qualcuno che ha avuto un trauma in una zona dove i soccorsi possono impiegare ore ad arrivare.Per chi gira in montagna è anzi consigliato dagli esperti avere con se un coltello e un mini kit di pronto soccorso.
Tanti anni fa' quando giravo in montagna alla ricerca di minerali e vecchie miniere abbandonate avevo sempre coltello, roncola minikit di emergenza e pure un kit con siero antivipera il tutto nell zaiono ovviamente ma molte volte affettato il panino il coltello lo dimenticavo in tasca!Meno male che non sono mai stato fermato!
Ciao Max
Tanti anni fa' quando giravo in montagna alla ricerca di minerali e vecchie miniere abbandonate avevo sempre coltello, roncola minikit di emergenza e pure un kit con siero antivipera il tutto nell zaiono ovviamente ma molte volte affettato il panino il coltello lo dimenticavo in tasca!Meno male che non sono mai stato fermato!
Ciao Max
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giancarloz123
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
A nessuno viene in mente che tenere un piccolo coltello nel cruscotto a volte può salvare la vita in caso d'incidente? spessissimo durante un urto il sistema di blocco delle cinture di sicurezza di rompe rimanendo bloccato e il solo modo per liberarsi è tagliarle e di farlo in fretta se magari l'auto sta prendendo fuoco.
- Zeffiro62
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
bisognerebbe poter denunciare lo stato e gli enti preposti alla sicurezza per mancata vigilanza e trovare un giudice disposto a farvi risarcire, perch ok tu mi vieti di autodifedermi ma se tieni fuori uno che rapina la gente e lo stesso 15 giorni dopo compie il solito atto tu stato di merda sei inadempiente nei miei confronti e quindi dovresti risarcirmi visto che pretendi le tasse anche per garantirmi che io possa girare tranquillamente
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Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
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- Andreabi86
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
Il coltello non serve per l'auto difesa, se mi chiedessero perché porto un coltello in tasca non troverei migliori parole per rispondere che quelle di Delerm:
Un coltello in tasca
Non un coltello da cucina, naturalmente, né un coltello da malavitoso a serramanico. Ma neppure un temperino. Diciamo un Opinel nº 6 o qualcosa di simile. Un coltello che sarebbe potuto appartenere a un nonno ipotetico e perfetto. Un coltello che lui avrebbe tenuto nella tasca dei pantaloni di velluto color cioccolato a coste larghe e che avrebbe tirato fuori all'ora di colazione per infilzare con la punta le fette di salame, per sbucciare lentamente la mela, con il pugno stretto intorno alla lama. Un coltello che avrebbe richiuso con un gesto ampio e cerimonioso, dopo il caffè bevuto in un bicchiere - segnale, per ciascuno, di dover tornare al lavoro.
Un coltello che ci sarebbe parso stupendo da bambini: un coltello per l'arco e le frecce, per foggiare la spada di legno con l'impugnatura intagliata nella scorza - il coltello ritenuto troppo pericoloso dai genitori quando eravamo piccoli.
Ma un coltello per che cosa? Visto che non siamo più ai tempi del nonno e non siamo più bambini. Un coltello virtuale, dunque, e con un ridicolo alibi: "Ma sì, può servire per un sacco di cose, in gita, durante i picnic, per fare qualche lavoretto se non ci sono utensili..."
Sappiamo che non servirà. Non consiste in questo, il piacere. Un piacere assolutamente egoistico: una bella cosa inutile di legno caldo oppure di madreperla liscia, con un segno cabalistico sulla lama, da veri iniziati: una mano incoronata, un ombrello, un usignolo, l'ape sul manico. Sì, lo snobismo ha sapore se è legato a questo simbolo della vita semplice. All'epoca del fax, è un lusso rustico. Un oggetto a sé, che riempie inutilmente la tasca e che tiriamo fuori di tanto in tanto, non per servircene, ma per toccarlo, guardarlo, per la soddisfazione ingenua di aprirlo e richiuderlo. In questo presente gratuito sonnecchia il passato. Pochi secondi e ci sentiamo al tempo stesso il nonno bucolico con i baffi bianchi e il bambino in riva all'acqua tra l'odore del sambuco. Il tempo di aprire e richiudere la lama e non siamo più di mezza età, ma di due età insieme - questo è il segreto del coltello.
Un coltello in tasca
Non un coltello da cucina, naturalmente, né un coltello da malavitoso a serramanico. Ma neppure un temperino. Diciamo un Opinel nº 6 o qualcosa di simile. Un coltello che sarebbe potuto appartenere a un nonno ipotetico e perfetto. Un coltello che lui avrebbe tenuto nella tasca dei pantaloni di velluto color cioccolato a coste larghe e che avrebbe tirato fuori all'ora di colazione per infilzare con la punta le fette di salame, per sbucciare lentamente la mela, con il pugno stretto intorno alla lama. Un coltello che avrebbe richiuso con un gesto ampio e cerimonioso, dopo il caffè bevuto in un bicchiere - segnale, per ciascuno, di dover tornare al lavoro.
Un coltello che ci sarebbe parso stupendo da bambini: un coltello per l'arco e le frecce, per foggiare la spada di legno con l'impugnatura intagliata nella scorza - il coltello ritenuto troppo pericoloso dai genitori quando eravamo piccoli.
Ma un coltello per che cosa? Visto che non siamo più ai tempi del nonno e non siamo più bambini. Un coltello virtuale, dunque, e con un ridicolo alibi: "Ma sì, può servire per un sacco di cose, in gita, durante i picnic, per fare qualche lavoretto se non ci sono utensili..."
Sappiamo che non servirà. Non consiste in questo, il piacere. Un piacere assolutamente egoistico: una bella cosa inutile di legno caldo oppure di madreperla liscia, con un segno cabalistico sulla lama, da veri iniziati: una mano incoronata, un ombrello, un usignolo, l'ape sul manico. Sì, lo snobismo ha sapore se è legato a questo simbolo della vita semplice. All'epoca del fax, è un lusso rustico. Un oggetto a sé, che riempie inutilmente la tasca e che tiriamo fuori di tanto in tanto, non per servircene, ma per toccarlo, guardarlo, per la soddisfazione ingenua di aprirlo e richiuderlo. In questo presente gratuito sonnecchia il passato. Pochi secondi e ci sentiamo al tempo stesso il nonno bucolico con i baffi bianchi e il bambino in riva all'acqua tra l'odore del sambuco. Il tempo di aprire e richiudere la lama e non siamo più di mezza età, ma di due età insieme - questo è il segreto del coltello.
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
nel mio caso i due multi funzione erano rimasti in auto da i vari giri in montagna (si portano per affetto non per affettare...sono giocattoli) gli altri due erano uno microscopico che credo di aver preso in casa dai miei e l'altro era dimenticato in auto ed era stato acquistato con lo stesso spirito con cui acquisterei un' incudine, semplicemente perche' era bello.
La difesa personale non mi passa neppure per l'anticamera del cervello, e' un' utopia, un miraggio da Sergio Leone.
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
In effetti avevo specificato che non mi portavo il coltello per difesa dai lupi o orsi ... era piu che altro una sega mentale ... come ho detto l'ho usato solo per pronto soccorso ad un amico,
per quanto riguarda la difesa personale , mi bastano le mani e le gambe ... a me BRUCE LEE mi fa una pippa
@lorenzo
ci ho messo 4 giorni ma da piazza maggiore bologna a piazza della signoria firenze ... sotto l'acqua ...
però gran bel giro, credo lo rifarò.
anche un altro giro ho in programma , si chiama dagli appennini alle apuane ... ma questo è mooolto piu impegnativo, un sacco di dislivello....
per quanto riguarda la difesa personale , mi bastano le mani e le gambe ... a me BRUCE LEE mi fa una pippa
@lorenzo
ci ho messo 4 giorni ma da piazza maggiore bologna a piazza della signoria firenze ... sotto l'acqua ...
però gran bel giro, credo lo rifarò.
anche un altro giro ho in programma , si chiama dagli appennini alle apuane ... ma questo è mooolto piu impegnativo, un sacco di dislivello....
Gli errori sono per i principianti, noi esperti puntiamo al disastro !!!
Le conoscenze acquisite, sono proporzionali al DANNO PRODOTTO !!! ( esperienza personale...)
youtube
2°socio TIRATOSAURO CLUB ITALIAN
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Re: La giustizia italiana vista da vicino......
occhio con le seghe mentali se te le trvoa il carabinere di turno ti fa il verbale pure a TE per possesso di lama

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