Pensavo di cianfrinare la crepa e riempire a elettrodo col 316. Poi vernicio solo quella parte giusto perché non si veda la "cicatrice".
Ho provato a farla girare con la manovella e pare che funzioni, ma aspetterò di sistemarla prima di attaccare la spina.
Che amarezza.....
Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si può rompere se lo si trasforma!
Penso che la crepa in qualchè modo vada riparata perché anche se qualla parte non è strutturale nel senso stretto del funzionamento,
sarà comunque una parte soggetta a parecchie vibrazioni e non sarei così sicuro che il forellino terminale ce la faccia a fermare la crepa.
Sul tubo ho visto dei sistemi per bloccare le crepe nella ghisa che fanno uso di segmenti d'acciaio da infilare trasversalmente alla stessa
in modo da bloccarla e arginare il 'cammino'. Mi sembra un buon sistema, in questo caso.
Uno è questo, ma ce ne sono altri simili:
Ultima modifica di AlBi il lun lug 02, 2018 19:52, modificato 2 volte in totale.
Alberto Bianchi
Le mie 'rumente', Tornio: Mi-Bo; Fresatrici: Fervi T044, Rumag REV1S, CST L1; Tavola rotante: Vertex HV8; Divisori: BS-0 & Yantai FNL100B; Trapano: Caber BO6; Forno a muffola; Segatrice Axel 4"x6"; Affila-bulini Parpas AU.
Di morsoni il convento, uno ne passa..., e a occhio mi sembra che per la tua Ingers sia veramente esagerato...
Forse è grande anche per quella di Andreabi86.
Il mio collega ha deciso di venderla per cui se non andasse bene ad Andrea ,che l'ha chiesta per primo,
magari la mettiamo sul mercatino.
edit:
Maledetti corrieri, a me hanno spaccato una smerigliatrice piegando l'albero portamole... non c'è stato niente da fare, per prendere in considerazione un rimborso, volevano la fattura di acquisto, e quella della riparazione e dato che l'avevo comprata da un privato....
Alberto Bianchi
Le mie 'rumente', Tornio: Mi-Bo; Fresatrici: Fervi T044, Rumag REV1S, CST L1; Tavola rotante: Vertex HV8; Divisori: BS-0 & Yantai FNL100B; Trapano: Caber BO6; Forno a muffola; Segatrice Axel 4"x6"; Affila-bulini Parpas AU.
Esatto Alberto, i rimborsi&co nelle vendite di "rumenta" tra privati non sono affari semplici, tutt'altro. Al massimo dovresti assicurare la spedizione e dichiarare il valore, ma i costi di trasporto poi lievitano al punto che ti conviene smontarla in 100 pezzi e fare 100 volte su e giù con l'auto...
Riguardo alla morsa ti ringrazio davvero, sono molto interessato, se ci sta sulla tavola la prendo volentieri perché è un attrezzo direi quasi indispensabile.
Per le riparazioni invece grazie dei consigli a tutti! Devo tener conto però di quelli praticabili.
La saldatura a freddo è molto interessante, ma penso la facciano delle ditte specializzate, il sistema di albi invece mi pare somigli a quello che si usava un tempo per riparare le crepe nei monoblocchi in ghisa.
La brasatura è molto interessante, sinceramente non la conosco.....si potrebbe fare anche in verticale?
Alla fine il sistema che potrei attuare con i mezzi casalinghi è la saldatura a elettrodo oppure avevo pensato a un sistema più invasivo, ossia riempire la crepa di epoxy e poi fare dei fori filettati laterali ai quali imbullonare delle piastre in modo da tenere insieme le due parti.
Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si può rompere se lo si trasforma!
Se vuoi dare un minimo di forza strutturale salda, un paio di punti giusto per chiudere la ferita
Se invece ti piace di più un sistema alla frankenstein, fai coppie di fori e poi “lega” con fil di ferro dopo aver messo l epossidica
Comunque ribadisco, veloce e pulito: 3 punti di saldatura lungo la crepa, poi stucchi e se vuoi dai una mano di vernice, occhio non vede cuore non duole e amen
Non esistono domande stupide ma solo risposte inutili
La brasatura la puoi fare solo sul pezzo smontato ,perchè viste le dimensioni va scaldata la zona molto rapidamente , magari coibentando il pezzo per evitare dispersioni di calore.
Fosse mia il primo impulso sarebbe quello di rottamarla definitivamente, comunque volendola rappezzare direi di smontare senza remissioni ciò che è nei paraggi della cricca, pulizia della vernice, cianfrinatura, bruciatori a GPL, scaldi fino sui 2-300°C nella zona da saldare (viste le dimensioni ci vuole una torcia bella tosta) poi vai con elettrodi da ghisa e riempi tutta la crepa a suon di cordoni da qualche centimetro per volta, alla fine della fiera rimetti il bruciatore per tenere ulteriormente in caldo il pezzo, di tanto in tanto riduci la portata di combustibile portando il ciclo di raffreddamento ad allungarsi svariati minuti, magari anche più di un'ora. Così facendo dovresti evitare problemi di cricche a freddo, certo che qualche assestamento delle geometrie del basamento però potresti notarlo.
Il montaggio di tasselli in acciaio come riparazione ad una cricca su un pezzo in ghisa lo sconsiglio per vari motivi tra cui: la riparazione non è a tenuta di liquidi o gas, se la cricca è pesantemente propagata il pezzo si romperà comunque strappando gli intarsi => buttarlo subito senza tentare con la magia, se la cricca non è pesantemente propagata probabilmente si può saldare con successo, il montaggio per interferenza in alloggiamenti dal fondo spigoloso lasciato dalla lavorazione con punta elicoidale è il modo migliore per innescare altre cricche.
Il mio "parco macchine": Tornio Vernier TV280 (sotto i ferri fino a data da destinarsi), Fresatrice Aciera F1, Trapano da banco Felisatti, Pantografo 3D Parpas PT 11, Affilatrice PEAR AUP
Ah ecco mi pareva una cosa del genere
No no smontare non se ne parla assolutamente. Mi basta riparare e verniciare quella parte poi si mette in funzione la macchina.
Ho elettrodi inox e una saldatrice inverter, penso sia la strada più semplice.
Ho visto che esistono anche elettrodi speciali da ghisa, cari ovviamente, ma che non necessitano di preriscaldo e martellature e saldano pure ghise sporche d'olio, magari prenderò quelli, che ne dite?
@cima96
Addirittura rottamarla senza appello? Anche io di primo acchito l'avrei lanciata contro il corriere però poi riguardandola bene, povera bestiola, tutto sommato il danno ha interessato solo un carterone. Nel male poteva andare molto peggio. Poi la prova del nove definitiva si vedrà quando sarà messa in moto.
Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si può rompere se lo si trasforma!
Eseguire una riparazione a regola d'arte è un lavorone perché, solo per saldare la cricca, c'è da mettere in piedi tutto il teatrino che ho scritto sopra. Io se non avessi tempo/voglia di fare come si deve, piuttosto che tenere in casa un cadavere lo butterei, almeno ci prendo i soldi del rottame e vado a cercare un'altra macchina sana.
Il mio "parco macchine": Tornio Vernier TV280 (sotto i ferri fino a data da destinarsi), Fresatrice Aciera F1, Trapano da banco Felisatti, Pantografo 3D Parpas PT 11, Affilatrice PEAR AUP
la penso come cima . o la sistemi per bene (adesso , prima di piazzarla...) , o butti tutto , o....stacchi definitivamente il pezzo , con la smerigliatrice angolare pareggi tutto in maniera impeccabille
(altrimenti perde olio...) e poi applichi un carter in lamiera piegata-saldata avvitato al corpo macchina . ovviamente tra carter in lamiera e macchina dovrai prevedere una guarnizione di carta per evitare perdite di olio . và da sè , che la saldatura col metodo corretto è la soluzione principe . il ripiego del carter in lamiera avvitato , è solo un ripiego nel caso non fosse possibile o antieconomico il saldare (a ghisa....) .