Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

di tutto e di più...

Moderatore: Junior Admin

gionp
FINALMENTE USO IL TORNIO
Messaggi: 754
Iscritto il: ven mag 08, 2015 14:25
Località: Brunate - (Co)

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da gionp »

Con le bombe "Grand Slam" da 10 T invece fecero il bunker "Valentin" sede della la fabbrica che assemblava gli U-Boot Tipo XXI, i primi veri sottomarini costruiti, progettato per operare stabilmente in immersione.
Ne dovevano produrre 118, ma sia per la mancanza di materiali pregiati necessari per la produzione, per l'estrema complessità del progetto, per i danni degli alleati alle strutture produttive e i danni , e per la lunghezza dell'addestramento del personale di bord, o ne entrarono in servizio solo due praticamente alla fine del conflitto e non furono mai impiegati in combattimento, altri 84 già completati vennero affondati dai tedeschi per non farli cadere in mano agli alleati .
Erano lunghi quasi 77 metri larghi 8 alti 6.20 profondità operativa di 285 metri con un dislocamento in immersione di 1819 T, per migliorare l'idrodinamica eliminarono il cannone da 88 e ridisegnarono completamente la torretta, le superfici di manovra e lo scafo .

In immersione con i motori elettrici "normali" potevano viaggiare a 16.6 nodi, con i motori elettrici silenziosi a 6 nodi, e con i diesel e lo snorkel a 10.4 nodi, con un'autonomia in elettrico di 120 miglia a 8 nodi con i motori silenziosi, di 340 miglia a 5 nodi con i motori elettrici normali e di 15100 miglia con i diesel e lo snorkel, in emersione con i diesel e gli elettrici in funzione poteva raggiungere i 18 nodi, l'autonomia in emersione era di 15100 miglia, l'autonomia delle batterie era di 2-3 giorni, dopo di che venivano ricaricate in immersione con i diesel e lo snorkell in 5 ore .
Una conseguenza secondaria, ma importante tatticamente del nuovo scafo fu la riduzione dell'impronta acustica del battello.

Rispetto ai predecessori questo sottomarino poteva viaggiare in immersione ad una velocità più che doppia, poteva operare a profondità irraggiungibili, ed era molto più difficile da individuare con il sonar.

Avevano 6 tubi lanciasiluri da 533 mm , con sistema di caricamento idraulico automatizzato che gli permetteva di lanciare 18 siluri in 18 minuti e imbarcavano fino a 23 siluri o 17 siluri e 12 mine navali, tipicamente avevano pronti per l'uso 20 siluri 6 siluri erano nei lanciasiluri e 14 nella sala di lancio pronti per essere caricati, ed era dotato di un sistema di rilevamento delle emissioni radar affidabile.
Il tipo VII-C che era il più diffuso con cui i tedeschi fecero in noti disastri nell'atlantico con la tattica dei branchi di lupi. Era un sommergibile, con profondità operativa di 150 m, massima di 225 al di sotto della quale implodeva . era lungo 67 m largo 6.20 e alto 9 con un dislocamento in immersione di 871 T , aveva una velocità massima in immersione di 7.6 nodi con un'autonomia in immersione di 80 miglia a 4 nodi , aveva 5 tubi lanciasiluri (4+1) a ricarica manuale e imbarcava 14 siluri .
Nel tempo che impiegavano a caricare un tubo lanciasiluri su un tipo VII sul tipo XXI ricaricavano tutti e 6 i lanciasiluri.

Gli Uboot tipo XXI erano tecnologicamente cosi avanzati che furono presi come prototipo dagli americani per sviluppare i successivi sottomarini della loro flotta, di fatto fu il prototipo che servi per lo sviluppo del primo sottomarino nucleare della storia l'USS Nautilus (SSN-571) varato nel 54

qui trovate un documentario molto interessante sul tipo 21

https://www.youtube.com/watch?v=eT0bkSVAXhI
qui si vede ancora l' U 2540 Wilhelm Bauer
https://www.youtube.com/watch?v=6XYTSvtz494
CARLINO
TORNITORE E FRESATORE
Messaggi: 19935
Iscritto il: lun gen 01, 2018 21:07
Località: Como

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da CARLINO »

Vedo che anche tu sei un appassionato degli armamenti della seconda guerra mondiale ; mi ha sempre affascinato il rapidissimo sviluppo tecnologico innescato dalla guerra , le ricadute in campo civile si sono protratte per decenni....
gionp
FINALMENTE USO IL TORNIO
Messaggi: 754
Iscritto il: ven mag 08, 2015 14:25
Località: Brunate - (Co)

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da gionp »

Be delle bombe ho iniziato ad interessarmene "obtorto collo" alla fine degli anni 90 quando a Montalcino in aperta campagna, in una zona non interessata da bombardamenti uno scavatorista che stava scavando una cantina che avevo progettato becco una carica incendiaria alla termite, brucio letteralmente la benna di un 400 q.li. Facemmo intervenire l'esercito che bonifico l'area, trovarono altre bombe incendiarie e a due metri da dove beccammo l'incendiaria una bomba da 1000 libbre che fecero brillare in cantiere.
Da allora ho passato i 10 ritrovamenti tutta robetta dalle 250 libbre in su...
Comunque ha ragione in merito agli sviluppi tecnologici, moltissimi studi sui comportamenti meccanici dei metalli e sui legami costitutivi di questi materiali sono del periodo del primo conflitto mondiale, semplicemente avevano iniziato a costruire migliaia di bocche da fuoco sempre più grandi e le tecniche di progettazione utilizzate fino ad allora iniziarono a fallire, i cannoni scoppiavano.
In campo medico iniziarono a sviluppare la chirurgia ricostruttiva per trattare le tremende ferite al volto e alla testa di chi sopravviveva ad un colpo di arma da fuoco o a una scheggia che ti portava via il volto o parte della calotta cranica.
Sembra che quando le nazioni sono prese dal farsi a pezzi tra loro i costi di sviluppo e sperimentazione non siano più importati, l'importante è avvantaggiarsi sul nemico, e idee che fino a un momento prima sarebbero state considerate bislacche e non avrebbero trovato il minimo supporto economico per lo sviluppo, vengono prese in considerazione e sviluppate, magari non trovavano un'applicazione bellica ed accantonati ma in seguito vennero utilizzate.
Per sopperire al naviglio che i tedeschi affondavano gli americani iniziarono a costruire le Liberty, e velocizzare la costruzione di queste navi con lo scafo interamente saldato fu sviluppato il sistema di saldatura per scintillio, che utilizziamo tuttora per saldare i pioli Nelson alla travi in ferro. I cianoacrilati, che utilizziamo come collanti furono sviluppati per creare una pellicola trasparente sui congegni di mira delle armi, ed accantonati, poi si inizio ad utilizzarli per il loro potere adesivo, per la legge del contrappasso un materiale che era nato per rendere più precise le armi in seguito fu usato diffusamente per fare delle "suture" d'emergenza e stabilizzare i feriti in modo da poterli trasferire negli ospedali da campo, tuttora vengono usati in ambito medico chirugico, anche solo come emostatici. I motori a reazione furono sviluppati per scopi bellici. Il programma "Apollo" con cui siamo andati sulla luna probabilmente non sarebbe stato possibile senza gli studi di quel visionario di Wernher von Braun, che purtroppo durante la guerra servirono per costruire le V2.
Il sistema GPS con cui adesso facciamo funzionare i navigatori delle macchine giro fu ideato dagli americani per guidare a destinazione i missili Cruise.
Comunque una cosa molto interessante la cosa più interessante del progetto degli U_boot e il tentativo di eliminare due grandi vulnerabilità di questi battelli, la prima è che per caricare le batterie o semplicemente per navigare con i diesel dovevano salire in superficie perchè gli serviva l'aria per far funzionare i motori, quindi potevano essere facilmente individuati dagli aerei , l'altro era legato alle batterie, le batterie al piombo erano ingombranti, liberavano idrogeno in fase di ricarica, si surriscaldavano, emettevano vapori acidi, e davano un'autonomia e delle velocità operative basse. Per liberarsi di questi problemi svilupparono dei motori che non necessitavano dell'uso dell'aria esterna, i motori a turbina Walter alimentati con perossido di idrogeno.
Il prototipo del sottomarino V80 dotato di motore Walter in immersione raggiungeva i 28 nodi. Quello che diventerà il tipo XXI in origine doveva montare i motori Walter, ma non andarono oltre allo sviluppo di prototipo sia per per i ritardi della costruzione dei motori, sia per la distruzione da parte degli alleati delle fabbriche di perossido, combustibile gia dalla marina tedesca almeno a livello sperimentale per i motori dei siluri ed in aviazione alcuni tipi veivoli a razzo come l' Heinkel He 176.
CARLINO
TORNITORE E FRESATORE
Messaggi: 19935
Iscritto il: lun gen 01, 2018 21:07
Località: Como

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da CARLINO »

Mi sono sempre chiesto come facevano a stabilizzare l'acqua ossigenata prima dell'utilizzo , era una sostanza pericolosissima.....
gcrimi2004
TORNITORE E FRESATORE
Messaggi: 4406
Iscritto il: mar ago 31, 2010 16:48
Località: Olgiate Molgora

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da gcrimi2004 »

Se non ricordo male, Deniz già nel 39 aveva i progetti del tipo XXI, ma Hitler non glieli finanziò perché troppo costosi e fortunatamente sponsorizzo l'aeronautica del suo incapace Goring
I siluri a perossito furono inventati dai giapponesi e rispetto a quelli italiani, ad aria compressa, che lasciavano una scia visibilissima, erano invisibili.
CARLINO
TORNITORE E FRESATORE
Messaggi: 19935
Iscritto il: lun gen 01, 2018 21:07
Località: Como

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da CARLINO »

Non capisco perchè ,con il perossido, che produce vapore acqueo sotto pressione, qualche bolla doveva fuoriuscire , sia pure in quantità inferiore all'aria compressa. Più che altro l'autonomia era sicuramente maggiore perchè un serbatoio di perossido era , a parità di volume sviluppato , molto più piccolo.
Avatar utente
renato55
FINALMENTE USO IL TORNIO
Messaggi: 928
Iscritto il: sab set 26, 2015 18:01
Località: brescia

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da renato55 »

Non credo che le bolle rilasciate da un siluro siano un grosso problema , viaggia a una velocità molto più elevata della nave che deve colpire.. Semmai il problema è centrare la nave, che ti frega che quelli che stai per colpire vedano le bolle poco prima di essere colpiti?

beh ora due paroline sul kursk?
gcrimi2004
TORNITORE E FRESATORE
Messaggi: 4406
Iscritto il: mar ago 31, 2010 16:48
Località: Olgiate Molgora

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da gcrimi2004 »

Credo che al Kursk sia saltato un loro siluro.
Avatar utente
renato55
FINALMENTE USO IL TORNIO
Messaggi: 928
Iscritto il: sab set 26, 2015 18:01
Località: brescia

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da renato55 »

si, ad acqua ossigenata... ovvero perossido di idrogeno
gionp
FINALMENTE USO IL TORNIO
Messaggi: 754
Iscritto il: ven mag 08, 2015 14:25
Località: Brunate - (Co)

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da gionp »

La scia di bolle dei propulsori ad aria compressa dei siluri era un problema perchè permetteva di capire da che direzione arrivava l'ordigno, per chi si beccava il siluro questa informazione poteva essere inutile, ma per le altre unità del convoglio o della squadra navale erano utili per dirigere la caccia antisommergibile.
I siluri giapponesi a perossido erano il tipo 93, siluri da 61 cm di diametro lunghi 9 metri del peso di 2700 kg , avevano una carica esplosiva da mezza tonnellata e raggiungevano una velocità di 48 nodi, a questa velocità potevano percorrere 10.8 miglia marine.
Per quanto riguarda la pericolosità del perossido, probabilmente i tedeschi e successivamente gli inglesi e i russi ritenevano l'uso del perossido meno pericoloso del dover ricaricare con i diesel le batterie, operazione che comportava il rilascio di idrogeno che andava a saturare gli ambienti delle unità , e soprattutto la necessità di emergere o navigare a quota periscopica, rendendo più facilmente individuabili i sommergibili dal pattugliamento aereo.

La possibilità di navigare in immersione per due tre giorni senza che il nemico avesse la possibilità di individuarti e bersagliarti di bombe di profondità comportava vantaggi decisamente superiori ai problemi legati all'uso del perossido.
Le sperimentazioni furono condotte su 4 prototipi e nel 44 la marina tedesca mise in servizio 3 sommergibili tipo XVII con motore Walter che non furono mai utilizzati in combattimento, probabilmente il poco perossido che avevano lo stavano usando con i prototipi dell'aeronautica.
l' U 1407 un tipo XVII dopo la fine del conflitto fu portato in Inghilterra e messo in servizio con il nome di HMS Meteorite, con questo gli inglesi fecero prove ed esperimenti esperimenti fino al 46.
Gli inglesi identificarono Walter con la sigla H.T.P. (High Test Peroxide), nel 56 e nel 58 la marina inglese mise in servizio due sottomarini con propulsione Walter a perossido l'Explorer e l'Excalibur.
Con il primo durante le prove di collaudo si verificarono parecchi danni dovuti ad esplosioni nel motore, e l'equipaggio soprannomino l'unità con il nomignolo di "Exploder".
I russi tra il 51 e il 59 con il sottomarino S-99 fecero i loro esperimenti con la propulsione a perossido.
La propulsione a perossido con l'affermarsi della propulsione nucleare è stata abbandonata.
Con gli attuali sottomarini a propulsione nucleare possono stare in immersione mesi, sono l'arma più insidiosa che esista, una volta salpati sono difficilissimi da individuare, se vogliono diventano praticamente invisibili, arrivare vicinissimi alle tue coste e poi bersagliarti con missili balistici a testata nucleare lanciati in immersione.
Si stima che i reattori montati sugli attuali sottomarini statunitensi permettano un'autonomia di 640.000 km prima della sostituzione delle barre di combustibile.
Ultima modifica di gionp il mar dic 22, 2020 11:11, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
renato55
FINALMENTE USO IL TORNIO
Messaggi: 928
Iscritto il: sab set 26, 2015 18:01
Località: brescia

Re: Per chi si lamenta degli spazi ristretti...

Messaggio da renato55 »

azz Gionp, ma sei un pozzo di conoscenza!
Rispondi

Torna a “BLA,BLA,BLA.”