Giradischi
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nello specifico anzichè mettere una sfera sul mozzettino fine ti conviene mettere una spina temprata e bloccarla lateralmente con un grano così da facilitarne la sostituzione (anche se nella realtà ci vogliono anni e anni prima che si consuma) e nella parte interna dare un riporto con un gambo di fresa raggiato all'interno anche se il raggio non è lo stesso ma maggiore funziona lo stesso
foto del boss da piccolo piccolo
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- minolino2
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Dico due Caxxate
1) un utensile in metallo bianco per tagliare, ne spezzi un pezzo, ne ricavi una rondella e la butti nel fondo del pozzetto; la sfera ci gira sopra, in bagno d'olio.
2) metti nel pozzetto, una seconda pallina di cuscinetto ma piu' grande, sempre in bagno d'olio.
Francamente mi piace piu' la prima
Ma un motore del genere, controllato con un inverter, ti assicura una rotazione costante? Sul motore hai montato dei sensori per controllare la regolarita' dei giri?
E' vero che hai un grande volano, ma se metti un grande motore rischi di annullarne l'efficacia; mi spiego...
Se monti al tuo piatto un motore (tipo un sincrono) una volta avviato, non avrai problemi di wow & c. ma se monti un motore molto potente, se questo non e' elettronicamente ben controllato, hai molte possibilita' che ad una sua piccola accellerazione/decellerazione tu possa accusare un aumento del -wow-
Spero di non aver detto troppe castronerie
1) un utensile in metallo bianco per tagliare, ne spezzi un pezzo, ne ricavi una rondella e la butti nel fondo del pozzetto; la sfera ci gira sopra, in bagno d'olio.
2) metti nel pozzetto, una seconda pallina di cuscinetto ma piu' grande, sempre in bagno d'olio.
Francamente mi piace piu' la prima
Ma un motore del genere, controllato con un inverter, ti assicura una rotazione costante? Sul motore hai montato dei sensori per controllare la regolarita' dei giri?
E' vero che hai un grande volano, ma se metti un grande motore rischi di annullarne l'efficacia; mi spiego...
Se monti al tuo piatto un motore (tipo un sincrono) una volta avviato, non avrai problemi di wow & c. ma se monti un motore molto potente, se questo non e' elettronicamente ben controllato, hai molte possibilita' che ad una sua piccola accellerazione/decellerazione tu possa accusare un aumento del -wow-
Spero di non aver detto troppe castronerie
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giulianodes
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AVC interessante la soluzione della spina, magari appuntita, così da rendere minimo il punto di contatto.
Mi piace anche la 1a soluzione di minolino perchè il punto di contatto è minore (ed è anche quella che avevo in mente io).
In effetti io non vorrei fare la sede per la sfera, tento mica se ne va per i fatti suoi!
Minolino2 Il controllo sarà una rognetta, pensavo ad alcune possibilità, fra le quali
quella di utilizzare un sensore posizionato sul piatto o sul motore (dipende molto dall'elasticità della cinghia) ed leggere la rotazione a intervalli (parliamo comunque di mS) per evitare di correggere continuamente la velocità generando proprio come dici tu del flutter.
La prendo come una sfida
PS. Ma la variazione di velocità è il WOW o il FLUTTER ?
Ciao
Mi piace anche la 1a soluzione di minolino perchè il punto di contatto è minore (ed è anche quella che avevo in mente io).
In effetti io non vorrei fare la sede per la sfera, tento mica se ne va per i fatti suoi!
Minolino2 Il controllo sarà una rognetta, pensavo ad alcune possibilità, fra le quali
quella di utilizzare un sensore posizionato sul piatto o sul motore (dipende molto dall'elasticità della cinghia) ed leggere la rotazione a intervalli (parliamo comunque di mS) per evitare di correggere continuamente la velocità generando proprio come dici tu del flutter.
La prendo come una sfida
PS. Ma la variazione di velocità è il WOW o il FLUTTER ?
Ciao
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giulianodes
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giulianodes
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- Bit79
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Vi rispondo da tecnico elettronico. Credo che in una applicazione del genere, dove è più importante la regolarità della velocità piuttosto che la sua precisione, sia migliore un controllo ad anello aperto, che non rischia di diventare oscillante.
Mi spiego meglio: un controllo ad anello chiuso, per funzionare bene, richiede una certa dinamica di tutta la catena, e il componente più sacrificante è sempre il motore con il suo carico (è il componente a maggior inerzia). Con quella massa volanica poi si rischia di ottenere un controllo molto instabile, o poco preciso.
Poco importa che non siano richieste prestazioni dinamiche, l'instabilità è data solo dalla funzione di trasferimento del sistema.
Bisognerebbe quindi distinguere i casi in due: o ci si affida interamente al controllo ad anello chiuso per regolare la velocità, e quindi è consigliabile utilizzare masse in rotazione più leggere possibile, o si utilizza un controllo ad anello aperto, affidando al pesante volano il compito di filtrare tutte le piccole variazioni.
La taratura del regolatore ad anello aperto potrebbe essere lasciata manuale, magari da verificare mediante lampada stroboscopica.
Il filtraggio inoltre sarà tanto più efficace quanto piccolo sarà il motore (senza esagerare però). Anche l'elasticità della cinghia aiuta a disaccoppiare il motore dal volano. Una cinghia troppo rigida trasmetterà le vibrazioni più di una elastica.
Va considerato che una tale massa creerà sempre un circuito oscillante (anche se smorzato) con l'elasticità della cinghia stessa (supponete un peso appeso ad un elastico). Sarebbe forse utile prevedere un sistema di smorzamento ad attrito viscoso....
Secondo me non è da sottovalutare anche un pilotaggio diretto del volano, ad esempio mediante motore asincrono a bassa frequenza.
Mi spiego meglio: un controllo ad anello chiuso, per funzionare bene, richiede una certa dinamica di tutta la catena, e il componente più sacrificante è sempre il motore con il suo carico (è il componente a maggior inerzia). Con quella massa volanica poi si rischia di ottenere un controllo molto instabile, o poco preciso.
Poco importa che non siano richieste prestazioni dinamiche, l'instabilità è data solo dalla funzione di trasferimento del sistema.
Bisognerebbe quindi distinguere i casi in due: o ci si affida interamente al controllo ad anello chiuso per regolare la velocità, e quindi è consigliabile utilizzare masse in rotazione più leggere possibile, o si utilizza un controllo ad anello aperto, affidando al pesante volano il compito di filtrare tutte le piccole variazioni.
La taratura del regolatore ad anello aperto potrebbe essere lasciata manuale, magari da verificare mediante lampada stroboscopica.
Il filtraggio inoltre sarà tanto più efficace quanto piccolo sarà il motore (senza esagerare però). Anche l'elasticità della cinghia aiuta a disaccoppiare il motore dal volano. Una cinghia troppo rigida trasmetterà le vibrazioni più di una elastica.
Va considerato che una tale massa creerà sempre un circuito oscillante (anche se smorzato) con l'elasticità della cinghia stessa (supponete un peso appeso ad un elastico). Sarebbe forse utile prevedere un sistema di smorzamento ad attrito viscoso....
Secondo me non è da sottovalutare anche un pilotaggio diretto del volano, ad esempio mediante motore asincrono a bassa frequenza.
Non accontentarti mai, scegli gli strumenti giusti, usali bene, non accettare compromessi, pretendi il successo. Poi ricomincia da capo.
Nel mondo esistono 10 tipi di persone:
-chi conosce il codice binario
-chi non conosce il codice binario
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- leomonti
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Normalmente, sui giradischi, si usano dei motori che si fermano con un soffio, non certo dei motori da tornio. Lo stesso grasso del cuscinetto - necessariamento a doppio effetto - creerebbe un attrito intollerabile. La sospensione pneumatica o il movimento su ago/pietra dura sarebbero l'ideale.Bit79 ha scritto:Ad esempio, per un meccanico praticone come me sentir dire che un cuscinetto impasta il moto potrebbe essere un po' arabo...![]()
- leomonti
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Qualcuno ricorda il famoso "Transcriptor Skeleton"? Quello con la scatola in cristallo, per intenderci (da non confondere con il Mitchell). Io ne ho avuti due.
Montava un piatto in alluminio pieno da 3 kg e usava un motorino che sembrava tirato fuori da un trenino alettrico. la puleggia del motore sarà stata 30 mm. e dall'altra parte la cinghia tonda era impegnata in una gola sul diametro esterno del piatto. Pensate che rapporto di riduzione....circa 1:11
Montava un piatto in alluminio pieno da 3 kg e usava un motorino che sembrava tirato fuori da un trenino alettrico. la puleggia del motore sarà stata 30 mm. e dall'altra parte la cinghia tonda era impegnata in una gola sul diametro esterno del piatto. Pensate che rapporto di riduzione....circa 1:11
- Bit79
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Chiaro, ma va valutato anche quanto può essere l'errore ammissibile. Un errore di velocità costante è molto meno udibile di un errore che cambia di continuo.altrimenti l'intonazione va a pallino
Se il regolatore è fatto bene, anche se è ad anello aperto, con un carico praticamente costante, non si avrà apprezzabile variazione di velocità. Per apprezzabile intendo inferiore al punto per mille. Una variazione di intonazione (costante) inferiore all'uno per mille dubito possa essere udibile. Consideriamo che mezzo tono musicale corrisponde ad una variazione del 5,9%.
Basta tarare la velocità ogni tanto. Uno stroboscopio quarzato (o agganciato alla 50 Hz di rete) può servire bene allo scopo.
Altrimenti si può tenere in considerazione un motore sincrono...
Il direct drive (che elimina la cinghia) non vi piace proprio?
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Concordo con quello che ha scritto Leo, il motore una volta avviato il piatto ha una richiesta di forza quasi nulla; infatti io nel mio prototipo, mi sono affidato ad un ricambio originale thorens, e' un motorino "sincrono" gia' calettato di puleggia a frizione. Impiaega 7/9" per avviarsi ma poi e' costante e preciso. I motori sincroni, hanno una rotazione la cui velocita' e attribuita dal numero dei poli e dalla frequenza della tensione alternata che lo alimenta. Invece di usare un inverter, per comandare il motore trifase (e Dio non voglia che i disturbi generati dallo stesso non si accoppino con l'ingresso MC del pre) forse e' meglio utilizzare un meno blasonato motore sincrono.
Personalmente per la trazione diretta con motore di lavatrice montato sotto al piatto, sono contrario.
se non ricordo male, il piu' famoso e' il technics SL1200 ma stiamo parlando di un giradischi per uso professionale (discoteche).
Personalmente per la trazione diretta con motore di lavatrice montato sotto al piatto, sono contrario.
se non ricordo male, il piu' famoso e' il technics SL1200 ma stiamo parlando di un giradischi per uso professionale (discoteche).
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giulianodes
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Ne avete messa di carne sul fuoco!
Allora... l'oscillazione determinata dal controllo ad anello chiuso l'avevo intuita ed è per questo che farei la "lettura" ed eventuale correzione della velocità ad intervalli.
Ipotizzo un algoritmo di correzione.
START
-Leggo la velocità
-La confronto con il riferimento
-Se diversa correggo
-Wait n mS (aspetto che si stabilizzi la precedente eventuale correzione)
-Ripeto.
FINE
Forse così riesco ad eliminare il problema.
Eventualmente la soluzione è senz'altro ad anello aperto con base tempi quarzata.
Insisto con minolino2 sull'inverter. Io continuo a chiamarlo generatore trifase (magari la differenza sul nome non c'è) I disturbi generati dagli inverter, che tutti conosciamo, sono dovuti al PWM interno usato per non dissipare potenza inutilmente.
Nel mio (ancora a livello embrionale) funzionerebbe con sinusoidi pure (o quasi) e in classe A. In pratica non ci saranno commutazioni a livello di potenza. Ricordo che funzionerà a 24V o anche meno (già a 10V il motore ha potenza sufficiente.
Quindi disturbi non dovrebbe emanarne.
giuliano
Allora... l'oscillazione determinata dal controllo ad anello chiuso l'avevo intuita ed è per questo che farei la "lettura" ed eventuale correzione della velocità ad intervalli.
Ipotizzo un algoritmo di correzione.
START
-Leggo la velocità
-La confronto con il riferimento
-Se diversa correggo
-Wait n mS (aspetto che si stabilizzi la precedente eventuale correzione)
-Ripeto.
FINE
Forse così riesco ad eliminare il problema.
Eventualmente la soluzione è senz'altro ad anello aperto con base tempi quarzata.
Insisto con minolino2 sull'inverter. Io continuo a chiamarlo generatore trifase (magari la differenza sul nome non c'è) I disturbi generati dagli inverter, che tutti conosciamo, sono dovuti al PWM interno usato per non dissipare potenza inutilmente.
Nel mio (ancora a livello embrionale) funzionerebbe con sinusoidi pure (o quasi) e in classe A. In pratica non ci saranno commutazioni a livello di potenza. Ricordo che funzionerà a 24V o anche meno (già a 10V il motore ha potenza sufficiente.
Quindi disturbi non dovrebbe emanarne.
giuliano
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Si, quel giradischi è a trazione diretta, ma per altri motivi. In quel modello serve una notevole coppia per mantenere la velocità anche in caso di sforzi e per accelerare e fermarsi in pochissimo tempo (farà si e no 1/2 giro).Personalmente per la trazione diretta con motore di lavatrice montato sotto al piatto, sono contrario.
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Comunque il pilotaggio è molto pulito. Non mi riferisco al caso di un motore tradizionale calettato rigidamente al piatto, con i problemi di vibrazioni e cuscinetti già menzionati, ma di utilizzare direttamente il piatto come rotore, mantenendo la sospensione originale. Questo può essere fatto sia come motore asincrono (in tal caso si può utilizzare il piatto di alluminio così com'è) o come motore sincrono, applicando una serie di magneti alla periferia o sotto. Il 1200 ha proprio questo tipo di trazione.
Inoltre, una gabbia di smorzamento (l'alluminio stesso del piatto ne realizza già una molto efficace), attenuerà notevolmente eventuali pendolamenti di velocità.
Per il pilotaggio sono d'accordo per l'inverter in classe A (basta un classe AB però....) in modo da non introdurre disturbi in prossimità di un segnale molto debole come quello del giradischi.
Ciao!
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