Sto cercando di capire l'orientamento delle forze di taglio che si generano su un utensile per meglio sagomare gli utensili in HSS e prevenire fenomeni negativi come utensili ingordi, che si tirano il pezzo o tirano il carro verso il pezzo ecc.
Nel disegno rho è l'angolo di attrito tra petto dell'utensile e metallo e gamma la spoglia superiore dell'utensile.
Se rho=gamma, la reazione R è orizzontale e non spinge nè tira il carro (o il pezzo verso il carro).
Se gamma è minore di rho allora V è rivolto in alto e il carro lavora in appoggio sulla vite, in pratica la condizione normale in cui l'utensile spinge all'esterno il carro del tornio.
Se gamma è maggiore di rho V è rivolto verso il basso e l'utensile inizia a tirare il carro verso il pezzo (attrito delle guide del carro permettendo) e iniziano i problemi.
Ovviamente tutto questo ipotizzando, come prima analisi, un utensile che abbia il tagliente principale parallelo all'asse del pezzo, tipo un troncatore o un utensile frontale.
Vi trovate? (non fate caso che ho disegnato l'utensile verso il basso, ho sempre la limatrice in testa!)
In qualche testo ci sono gli ordini di grandezza dell'angolo di attrito rho, magari in funzione dei materiali, materiale utensile, lubrificazione ecc.?
Angoli e forze di taglio
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Angoli e forze di taglio
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- Tuco
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Re: Angoli e forze di taglio
Flaminio, bella dissertazione, purtroppo la scienza del taglio dei metalli si basa su modelli assai piu' complessi.
Quindi anche se qualche tabella ti fornisse un rho, questo sarebbe molto instabile e varirebbe moltissimo con le condizioni di taglio, stabilita' del pezzo, coefficienti di forma del truciolo etc.
Quindi Rho non si usa, oppure io non ne ricordo un uso pratico.
Bisogna basarsi su le tabelle fornite dai produttori di utensili, i quali ricavano i parametri e le geometrie corrette con un gran lavoro di ingegnerizzazione e soprattutto prove pratiche...
Quindi anche se qualche tabella ti fornisse un rho, questo sarebbe molto instabile e varirebbe moltissimo con le condizioni di taglio, stabilita' del pezzo, coefficienti di forma del truciolo etc.
Quindi Rho non si usa, oppure io non ne ricordo un uso pratico.
Bisogna basarsi su le tabelle fornite dai produttori di utensili, i quali ricavano i parametri e le geometrie corrette con un gran lavoro di ingegnerizzazione e soprattutto prove pratiche...
[u]Tuco Benedicto Ramirez[/u]
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Re: Angoli e forze di taglio
anche perchè appena si attacca la passata il ro varia,
tale variazione è dovuta al materiale che temporaneamente si salda sul filo dell'utensile
tale variazione è dovuta al materiale che temporaneamente si salda sul filo dell'utensile
" Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento.
Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione. All'estero quando mi chiedono a che paese appartengo, rispondo FIRENZE, non italia. Non è la stessa cosa. " Oriana Fallaci
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Re: Angoli e forze di taglio
Si, certamente dipenderà da moltissimi fattori, ma avrei voluto conoscere un valore orientativo. Ad esempio, per l'acciaio, non sarà meno di 20° perchè gli angoli di spoglia superiore sono consigliati tra 15° e 20°.
- Tuco
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Re: Angoli e forze di taglio
Comunque risulterebbe inutile lostesso, dato che hai trascurato di considerare la componente generata dallo sforzo di avanzamento, che ti fara' sempre lavorare in appoggio positivo sulla vite del nonio.
Quindi la questione e' piu' complessa, come ti dicevo nella mia prima risposta....
Quindi la questione e' piu' complessa, come ti dicevo nella mia prima risposta....
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- flaminio
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Re: Angoli e forze di taglio
Aspetta, fammi capire meglio.
L'unica forza che l'utensile trasmette alla macchina è quella segnata sulla figura, secondo me.
Ha una componente orizzontale (nel tornio) che ho chiamato V nella figura di sopra.
Se l'utensile è frontale, V va tutta sulla vite, se l'utensile è uno sgrossatore da passata allora una componente di V va sulla vite e una parte si scarica sui vincoli delle guide a coda di rondine. Il moto di alimentazione, se è questo quello a cui ti riferisci, non genera altre forze, ma è necessario, altrimenti, dopo un giro l'utensile non taglia più niente, sia se è frontale che longitudinale. Quello che voglio dire è che se c'è moto di alimentazione si origina la forza R, se non c'è moto di alimentazione non c'è alcuna forza.
L'unica forza che l'utensile trasmette alla macchina è quella segnata sulla figura, secondo me.
Ha una componente orizzontale (nel tornio) che ho chiamato V nella figura di sopra.
Se l'utensile è frontale, V va tutta sulla vite, se l'utensile è uno sgrossatore da passata allora una componente di V va sulla vite e una parte si scarica sui vincoli delle guide a coda di rondine. Il moto di alimentazione, se è questo quello a cui ti riferisci, non genera altre forze, ma è necessario, altrimenti, dopo un giro l'utensile non taglia più niente, sia se è frontale che longitudinale. Quello che voglio dire è che se c'è moto di alimentazione si origina la forza R, se non c'è moto di alimentazione non c'è alcuna forza.
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