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Inviato: mer gen 14, 2009 17:40
da zerozero
molto interessante, il mio tornietto con regolazione elettronica non ha il contagiri e nn so mai a quanti giri sto andando, come luce può andar bene anche una lampada a risparmio o ci sono differenze con i neon veri e propri?

Inviato: mer gen 14, 2009 19:51
da puzzolabandita
C'è poco da essere contenti......
:eek: Se il sistema vi funziona, c'è qualcosa da rivedere nel vostro sistema di illuminazione ambientale :roll: .
Infatti, l'effetto stoboscopico è un elemento di rischio aggiuntivo per tutte le macchine ( con parti in rotazione).
lampsssss

Se volete realizzare un contagiri economico, serve: un sensore magnetico, un voltmetro e un convertitore frequenza /tensione tutta "roba" da pochi euro

Inviato: mer gen 14, 2009 20:26
da zerozero
ecco allora chi è bravo con l'elettronica perchè non posta uno schemino

Inviato: mer gen 14, 2009 23:12
da Ospite
uno schemino? ci sono tachimetri digitali a prezzi abbordabili, magari anche il negozietto sotto casa ne ha uno....Un sensore magnetico e una calamitina ed hai fatto il tachimetro, se te lo costruisci costa di più

Inviato: gio gen 15, 2009 07:38
da ziorick
vero! Ormai l'elettronica è un campo in cui l'autocostruzione è ridicola, a parte il piacere e la conoscenza personale! :roll:

Inviato: gio gen 15, 2009 07:45
da Dasama46
Io ho misurato i giri di un motore con un "pick-up" magneto-induttivo (rotto) della Renault Twingo e l'oscilloscopio.
Basta posizionare il sensore in un punto sul quale esista una "discontinuità" (foro, bullone, camma, o altro) e la rotazione produce un impulso di tensione misurabile con un frequenzimetro.

Inviato: gio gen 15, 2009 07:50
da Ospite
:grin:


un contagiri costa poco rispetto ad un frequenzimetro e poi non bisogna moltiplicare per 60

Inviato: gio gen 15, 2009 08:08
da Dasama46
Lo so, ma volevo dire che si può raggiungere il risultato con mezzi semplici e di "recupero".

Il contagiri alla fine è un frequenzimetro.

Inviato: gio gen 15, 2009 08:17
da Ospite
:grin: certo che lo è, ma per chi non ha l'oscilloscopio e un frequenzimetro non è che sia di recupero e un frequenzimetro per essere tale di solito ha un numero di digit alto mentre per un contagiri bastano poche cifre legibili

Inviato: gio gen 15, 2009 09:40
da luk2k
io onestamente non ho mai capito a cosa serva sapere il numero esatto di giri, vero che ci sono formule e formulette ma se vien fuori 1578 giri e la macchina ne fa 1600 non cambia nulla all'atto pratico, tanto più che con il cambio meccanico non è possibile variare la velocita' se non nei valori prestabiliti quindi.... :lll:

cmq un contachilometri da bicicletta non andrebbe bene?

invece di darti i metri al secondo ti da i km/h, ma siamo li, basta una divisione :grin:

Inviato: gio gen 15, 2009 09:46
da Ospite
ma non è per precisione solo per praticità. Certo che non cambia tra 3000 giri e 3052 ma per me, che sono un elettronico, faccio prima a metterci un contatore digitale...tutto qui :grin:

Inviato: gio gen 15, 2009 09:54
da sbinf74
Allora ho preparato un file autocad con le indicazioni di BIT79.

Il file deve essere inserito come blocco in un nuovo disegno e scalato.
Per scalarlo tenete conto che la "striscia e' alta 8 e lunga 120 quindi se avete un mandrino da 80 per cui risulta una circonferenza di 251,33 dovete scalare il blocco lungo l'asse y di 2,09 (251.33/120) invece per l'asse x dovete verificare lo spazio a disposizione prima della chiavetta ad esempio se avete 20 mm potete scalarlo di 2,5.
In fase di stampa stampatelo 1 a 1

Spero di essere stato chiaro :grin:

Inviato: gio gen 15, 2009 10:21
da Bit79
come luce può andar bene anche una lampada a risparmio o ci sono differenze con i neon veri e propri?
Le lampade a risparmio hanno un reattore elettronico che le accende con alta frequenza. I neon con reattore elettromagnetico si accendono alla frequenza di rete. Anche i neon con reattore elettronico non vanno bene.
C'è poco da essere contenti......
Se il sistema vi funziona, c'è qualcosa da rivedere nel vostro sistema di illuminazione ambientale .
Infatti, l'effetto stoboscopico è un elemento di rischio aggiuntivo per tutte le macchine ( con parti in rotazione).
In effetti anche la normativa consiglierebbe di evitare il più possibile questo effetto in presenza di macchinari con parti in rotazione. In ambiente industriale si risolve facilmente adottando più punti luce alimentati da fasi differenti del sistema trifase.
In ambito civile si può risolvere con lampade ad accensione elettronica.
E' però vero che l'effetto di vedere fermo un organo in rotazione non è così netto. In ambiente industriale dove magari capita di fare una valutazione dal lontano può essere pericoloso, ma se nel vostro garage avete il tornietto illuminato con un normale neon non credo proprio che vi possiate sbagliare e ritenerlo spento per via del'effetto stroboscopico.

Anche il ho il tornio illuminato da un bel tubo al neon posto sopra di esso (lo riteno molto più pratico della classica lampada a braccio) e non mi è mai capitato di sbagliarmi...