Finalmente si parte !
Moderatore: Junior Admin
Re: Finalmente si parte !
Posto qui e non nella sezione adatta per l'impossibilita di mettere foto, ricordo che ad un certo momento sono passato qui per discutere del problema della mia saldatrice ; finalmente dopo un anno di ricerca sono riuscito ( spero ) a risolvere il problema della saldatrice che all'accensione faceva saltare i magnetotermici. Su suggerimento di un elettricista indicatomi da un conoscente con un'officina che aveva avuto lo stesso problema ho inserito in parallelo sulla linea monofase un condensatore di rifasamento trifase , utilizzando naturalmente solo due morsetti : questo inserimento fino ad ora funziona , nei prossimi giorni farò la controprova eliminando il condensatore , se si avrà qualche interruzione sarò sicuro del rimedio. L'incertezza è dovuta al fatto che il problema si presentava con casualità e qualcuno sul forum aveva suggerito che dipendesse dall'istante di accensione rapportato all'andamernto sinusoidale della tensione... se ho risolto è una grande conquista.
- Dasama46
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Re: Finalmente si parte !
Evviva !
Speriamo ....
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Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
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Re: Finalmente si parte !
il tipo di sfasamento causato dall'assorbimento di una saldatrice come questa non è di quelli che si rifasano con il condensatore, purtroppo. Funziona per due motivi:
1 - inserisce una reattanza che aiuta a limitare l'inrush (di fatto fornisce parte della corrente di spunto alla saldatrice) facendo vedere al magnetotermico un picco di assorbimento leggermente inferiore;
2 - avendo a che fare con un assorbimento non sfasato ma distorto, l'inserimento di un condensatore sfasa di fatto i vettori peggiorando il cosfi. In pratica stai sfasando tensione e corrente: in questo modo il picco di corrente non corrisponde al picco di tensione quindi l'energia totale in inrush si autolimita.
Non c'era bisogno di utilizzare un condensatore trifase: ne bastava uno monofase di pari capacità.
A questo punto la miglior soluzione sarebbe stata quella di inserire un'induttanza che avrebbe agito come imitatore di corrente di spunto e poi, per andare a compensare l'inserimento di questa induttanza, avresti dovuto mettere un condensatore per riallineare i vettori.
Alternativamente si può provare inserendo la sola induttanza, per poi cortocircuitarla dopo la fase di accensione.
1 - inserisce una reattanza che aiuta a limitare l'inrush (di fatto fornisce parte della corrente di spunto alla saldatrice) facendo vedere al magnetotermico un picco di assorbimento leggermente inferiore;
2 - avendo a che fare con un assorbimento non sfasato ma distorto, l'inserimento di un condensatore sfasa di fatto i vettori peggiorando il cosfi. In pratica stai sfasando tensione e corrente: in questo modo il picco di corrente non corrisponde al picco di tensione quindi l'energia totale in inrush si autolimita.
Non c'era bisogno di utilizzare un condensatore trifase: ne bastava uno monofase di pari capacità.
A questo punto la miglior soluzione sarebbe stata quella di inserire un'induttanza che avrebbe agito come imitatore di corrente di spunto e poi, per andare a compensare l'inserimento di questa induttanza, avresti dovuto mettere un condensatore per riallineare i vettori.
Alternativamente si può provare inserendo la sola induttanza, per poi cortocircuitarla dopo la fase di accensione.
McMax
“None of us can change the things we’ve done. But we can all change what we do next.” – Fred Johnson
fulminato in tenera età
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Re: Finalmente si parte !
Il condensatore trifase è gratuito, proviene da una demolizione e quindi la prova non mi è costata : sono consapevole del peggioramento del cos φ ma mi sembra eccessivo introdurre una induttanza... Piuttosto che ne pensi di escludere il condensatore dopo l'accensione ?
Re: Finalmente si parte !
in realtà è l'utilizzo del condensatore ad essere errato. Così facendo vai a distorcere i vettori per "fregare" il magnetotermico.... è un po come se, avendo una moto con una ruota dritta ed una storta, tu al posto che raddrizzare quella storta, stortassi quella dritta per uniformarle 
Per carità funziona, ma come diceva mio nonno buonanima: "l'è un laura in sciavata".... tradotto, è una ciabattata
Comunque si, se lo vuoi lasciare così, escludi il condensatore dopo una manciata di secondi dall'avvio.... in realtà basterebbero 20msec.
Per carità funziona, ma come diceva mio nonno buonanima: "l'è un laura in sciavata".... tradotto, è una ciabattata
Comunque si, se lo vuoi lasciare così, escludi il condensatore dopo una manciata di secondi dall'avvio.... in realtà basterebbero 20msec.
McMax
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Re: Finalmente si parte !
Ok , grazie McMax....basta che funziona.
Re: Finalmente si parte !
L'ultimo che mi ha detto "basta che funziona" dopo due giorni gli è caduta la mensola (che pensava funzionasse) in testa 
... ma non te la sto tirando, giuro!
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McMax
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Re: Finalmente si parte !
Se non funziona faccio un salto a Bussero.... 
- AlBi
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Re: Finalmente si parte !
Son d'accordo con McMax, se ti risolve il problema tienilo, ma inseriscilo solo quando accendi la saldatrice ma poi per il resto del tempo tienilo scollegato.
Alberto Bianchi
Le mie 'rumente', Tornio: Mi-Bo; Fresatrici: Fervi T044, Rumag REV1S, CST L1; Tavola rotante: Vertex HV8; Divisori: BS-0 & Yantai FNL100B; Trapano: Caber BO6; Forno a muffola; Segatrice Axel 4"x6"; Affila-bulini Parpas AU.
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- Dasama46
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Re: Finalmente si parte !
Max , per questa applicazione non potrebbe andare un soppressore di transienti PTC ...?.. 
Mario
I grandi Uomini si riconoscono dalla grandezza dei loro obbiettivi ....
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Re: Finalmente si parte !
No Mario, il PTC lavora all'inverso di ciò che serve in questo caso. Qui ci vorrebbe un NTC!
Anzi tutto il PTC non è un soppressore di transienti ma una resistenza variabile termicamente.
Cerco di spiegarla nel modo più semplice possibile:
PTC = Positive Temperature Coefficient (resistor) - innalza la sua resistenza all'aumentare della temperatura
NTC = Negative Temperature Coefficient (resistor) - abbassa la sua resistenza all'aumentare della temperatura
Ci sono due aspetti da tenere in considerazione:
- Una resistenza funge da imitatore in quanto causa una caduta di tensione ai sui capi proporzionale al valore della resistenza ed alla corrente che la attraversa (prima legge di ohm V=R*I)
- il passaggio di corrente attraverso una resistenza causa l'aumento della sua temperatura, in ragione di quello che Joule ci dice, ovvero P=I^2*R. Cioè la potenza dissipata (P) è uguale al quadrato della corrente (I) moltiplicato per il valore della resistenza(R).
Conoscendo la massa termica della resistenza (nel nostro caso il PTC o l'NTC), possiamo calcolare di quanti gradi aumenterà la sua temperatura rispetto alla condizione di partenza (Ta) in funzione della corrente che la attraversa. Essendo in questo caso i valori di resistenza variabili in funzione della temperatura il calcolo si complica un pochino visto che si andrà ad inseguire una situazione di stabilità data dal valore della corrente stessa e dalla temperatura. Ma il valore della corrente è anche funzione della caduta di tensione (prima legge di ohm) pertanto più sarà alta al caduta ai capi della resistenza e meno corrente passerà.
Detto ciò dovrebbe essere più intuitivo capire che un PTC andrà in limitazione dato che, all'aumentare della sua temperatura, aumenterà la sua resistenza e quindi la caduta di tensione ai suoi capi; l'NTC invece, al contrario, presenterà una resistenza più alta da fredda ma poi, scaldandosi, abbasserà al sua resistenza e quindi la caduta di tensione ai suoi capi, favorendo meglio il passaggio di corrente.
I PTC in genere si usano come limitatori, una sorta di fusibili continui che autolimitano l'assorbimento.
Gli NTC invece si usano proprio per la limitazione della corrente di spunto: all'accensione sono freddi quindi presentano una resistenza elevata che andrà poi ad auto abbassarsi all'aumentare della temperatura che, come detto sopra, è causato dal passaggio stesso della corrente.
E' facile trovare sia l'uno che l'altro in saldatrici economiche... purtroppo ormai siamo arrivati al punto in cui spesso risparmiano pure su quelli
Anzi tutto il PTC non è un soppressore di transienti ma una resistenza variabile termicamente.
Cerco di spiegarla nel modo più semplice possibile:
PTC = Positive Temperature Coefficient (resistor) - innalza la sua resistenza all'aumentare della temperatura
NTC = Negative Temperature Coefficient (resistor) - abbassa la sua resistenza all'aumentare della temperatura
Ci sono due aspetti da tenere in considerazione:
- Una resistenza funge da imitatore in quanto causa una caduta di tensione ai sui capi proporzionale al valore della resistenza ed alla corrente che la attraversa (prima legge di ohm V=R*I)
- il passaggio di corrente attraverso una resistenza causa l'aumento della sua temperatura, in ragione di quello che Joule ci dice, ovvero P=I^2*R. Cioè la potenza dissipata (P) è uguale al quadrato della corrente (I) moltiplicato per il valore della resistenza(R).
Conoscendo la massa termica della resistenza (nel nostro caso il PTC o l'NTC), possiamo calcolare di quanti gradi aumenterà la sua temperatura rispetto alla condizione di partenza (Ta) in funzione della corrente che la attraversa. Essendo in questo caso i valori di resistenza variabili in funzione della temperatura il calcolo si complica un pochino visto che si andrà ad inseguire una situazione di stabilità data dal valore della corrente stessa e dalla temperatura. Ma il valore della corrente è anche funzione della caduta di tensione (prima legge di ohm) pertanto più sarà alta al caduta ai capi della resistenza e meno corrente passerà.
Detto ciò dovrebbe essere più intuitivo capire che un PTC andrà in limitazione dato che, all'aumentare della sua temperatura, aumenterà la sua resistenza e quindi la caduta di tensione ai suoi capi; l'NTC invece, al contrario, presenterà una resistenza più alta da fredda ma poi, scaldandosi, abbasserà al sua resistenza e quindi la caduta di tensione ai suoi capi, favorendo meglio il passaggio di corrente.
I PTC in genere si usano come limitatori, una sorta di fusibili continui che autolimitano l'assorbimento.
Gli NTC invece si usano proprio per la limitazione della corrente di spunto: all'accensione sono freddi quindi presentano una resistenza elevata che andrà poi ad auto abbassarsi all'aumentare della temperatura che, come detto sopra, è causato dal passaggio stesso della corrente.
E' facile trovare sia l'uno che l'altro in saldatrici economiche... purtroppo ormai siamo arrivati al punto in cui spesso risparmiano pure su quelli
McMax
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- Rob66
- FINALMENTE USO IL TORNIO
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Re: Finalmente si parte !
Non è che il magnetotermico è un curva C? per lo spunto di una saldatrice sarebbe meglio un curva D.
Sa laùra prima cunt ul cò, dopu cui man
Re: Finalmente si parte !
Volevo evitare di comprare un magnetotermico con curva D ( sono costosi ) per poi scoprire che non andava bene......Anzi dovevo comprarne due perchè saltavano entrambi sia sul quadro locale che su quello principale.
- Dasama46
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Re: Finalmente si parte !
No Mario, il PTC lavora all'inverso di ciò che serve in questo caso. Qui ci vorrebbe un NTC!
Hai ragione !
Faccio sempre confusione tra PTC ed NTC .....ma solo nella sigla ...nell'uso non ho sbagliato ; li ho usati a suo tempo per limitare l'"Inrush Current" in un ampli con due trafi da 500 VA ciascuno ...
Hai ragione !
Faccio sempre confusione tra PTC ed NTC .....ma solo nella sigla ...nell'uso non ho sbagliato ; li ho usati a suo tempo per limitare l'"Inrush Current" in un ampli con due trafi da 500 VA ciascuno ...
Mario
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Re: Finalmente si parte !
Domanda per McMax : una saldatrice come la mia che potenza reattiva può avere ?