Affilafrese Brooks-Stent. Problemi e migliorie.
Inviato: ven ago 11, 2017 11:27
Ciao a tutti.
Apro questo post per richiedere aiuto su alcuni problemi, segnalare eventuali soluzioni e migliorie per chi volesse cimentarsi nella costruzione dell' oggetto in questione.
Il piu' grosso problema che sto incontrando ( di facile, ma non economica soluzione ) e' sul motore.
Anche con il motore appena preso ( 180W ma ci credo poco ) ho il problema che quando la quantita' di materiale da togliere e' parecchia ( immaginate ad esempio l' affilatura di un utensile da tornio ) il disco abrasivo si ferma, o comunque rallenta in maniera significativa.
Quest problema, come dicevo, e' risolvibile acquistanto un motore piu performante. Magari prendero', alla prima offerta lidl, una mola da banco che sacrifichero' mantenendo solo il motore.
Se pero' pensate che sia una stupidaggine, lo ascolto.
C'e' da considerare che lo spazio a disposizione, anche rifacendo l' albero piu' grosso, e la piastra di appoggio piu' solida, non e' moltissimo, quindi non posso esagerare.
Oppure posso pensare di dedicare questo oggetto alla sola affilatura di frese e poco piu', ma a quel punto devo inventarmi qualcosa per affilare gli utensili da tornio perche' a mano non riesco proprio.
Secondo problema, riscontrato dopo un po' di utilizzo, e' ( indovinate un po'.... ) il concetto base dell' oggetto stesso.
Il blocco centrale infatti, anche se bronzinato ( nel mio caso ottonato ) genera un sacco di attrito, ed e' particolarmente sensibile al peso di qiello che sta sulla tavola.
Ho notato infatti che le barre ( che ricordo essere calibrate, rettificate, ma non temprate o cementate ) si sono gia' tutte rovinate.
Credo che procedero' ad estrarre le bronzine, e a sostituirle con del delrin, o nylon ( il delrin e' piu' lavorabile, il nylon e' piu' autolubrificante da quello che ho capito ).
Questa attivita' mi porta al terzo problema. Il bloccaggio delle barre alla tavola mobile.
Ho notato infatti che il sistema di bloccaggio con vite in testa alle barre permette si una regolazione della posizione sul piano di appoggio, ma questo risulta piu' un problema che un pregio perche' e' difficilissimo riuscire a trovare la posizione di fissaggio senza che ci siano blocchi nel movimento, almeno alle estremita'.
Avevo pensato di mettere le barre nel 4 griffe e dopo averle centrate, allargare il foro in testa ( attualmente un 6MA ) in modo da poterci infilare una spina calibrata, magari forata al centro, e di spostare piu' indietro la filettatura.
Cosi' potrei misurare con precisione la distanza tra le spine, e rifare le piastre di aggancio con i fori per le spine che dovrebbero centrare il tutto.
Naturalmente il funzionamento di questa cosa dipende dalla precisione della lavorazione e dei fori, ma a me non viene in mente altro.
Infine, per ora, ho notato che le due barre della tavola sono ( 4 o 5 centesimi ) diverse fra loro e ( 2 o 3 centesimi ) diverse dalla linchezza della tavola. ( I numeri sono quelli che riesco a misurare con i miei strumenti, magari in realta' e' di piu', ma non credo molto di piu' )
Sembra un niente ( e molti di voi diranno che neanche alla nasa) , ma anche questo influisce ( e non poco ) sullo svergolamento in fase di serraggio dell' insieme.
Se tengo le viti leggermente lente infatti il tutto si muove con una notevole fluidita', appena comincio a tirarle come si deve ( senza esagerare pero' ) la tavola comincia ad impuntare.
Come potrei fare a rendere tutto uguale ( ho gia' delle idee, ma mi piacerebbe averne altre senza influenzarvi con le mie )
Per il momento non mi viene in mente altro, ed inoltre per il momento le frese ( che e' il motivo per cui ho cominciato la costruzione ) le affilo senza problemi.
Vorrei solo "alzare l' asticella".....
Grazie a tutti per gli eventuali consigli.
Apro questo post per richiedere aiuto su alcuni problemi, segnalare eventuali soluzioni e migliorie per chi volesse cimentarsi nella costruzione dell' oggetto in questione.
Il piu' grosso problema che sto incontrando ( di facile, ma non economica soluzione ) e' sul motore.
Anche con il motore appena preso ( 180W ma ci credo poco ) ho il problema che quando la quantita' di materiale da togliere e' parecchia ( immaginate ad esempio l' affilatura di un utensile da tornio ) il disco abrasivo si ferma, o comunque rallenta in maniera significativa.
Quest problema, come dicevo, e' risolvibile acquistanto un motore piu performante. Magari prendero', alla prima offerta lidl, una mola da banco che sacrifichero' mantenendo solo il motore.
Se pero' pensate che sia una stupidaggine, lo ascolto.
C'e' da considerare che lo spazio a disposizione, anche rifacendo l' albero piu' grosso, e la piastra di appoggio piu' solida, non e' moltissimo, quindi non posso esagerare.
Oppure posso pensare di dedicare questo oggetto alla sola affilatura di frese e poco piu', ma a quel punto devo inventarmi qualcosa per affilare gli utensili da tornio perche' a mano non riesco proprio.
Secondo problema, riscontrato dopo un po' di utilizzo, e' ( indovinate un po'.... ) il concetto base dell' oggetto stesso.
Il blocco centrale infatti, anche se bronzinato ( nel mio caso ottonato ) genera un sacco di attrito, ed e' particolarmente sensibile al peso di qiello che sta sulla tavola.
Ho notato infatti che le barre ( che ricordo essere calibrate, rettificate, ma non temprate o cementate ) si sono gia' tutte rovinate.
Credo che procedero' ad estrarre le bronzine, e a sostituirle con del delrin, o nylon ( il delrin e' piu' lavorabile, il nylon e' piu' autolubrificante da quello che ho capito ).
Questa attivita' mi porta al terzo problema. Il bloccaggio delle barre alla tavola mobile.
Ho notato infatti che il sistema di bloccaggio con vite in testa alle barre permette si una regolazione della posizione sul piano di appoggio, ma questo risulta piu' un problema che un pregio perche' e' difficilissimo riuscire a trovare la posizione di fissaggio senza che ci siano blocchi nel movimento, almeno alle estremita'.
Avevo pensato di mettere le barre nel 4 griffe e dopo averle centrate, allargare il foro in testa ( attualmente un 6MA ) in modo da poterci infilare una spina calibrata, magari forata al centro, e di spostare piu' indietro la filettatura.
Cosi' potrei misurare con precisione la distanza tra le spine, e rifare le piastre di aggancio con i fori per le spine che dovrebbero centrare il tutto.
Naturalmente il funzionamento di questa cosa dipende dalla precisione della lavorazione e dei fori, ma a me non viene in mente altro.
Infine, per ora, ho notato che le due barre della tavola sono ( 4 o 5 centesimi ) diverse fra loro e ( 2 o 3 centesimi ) diverse dalla linchezza della tavola. ( I numeri sono quelli che riesco a misurare con i miei strumenti, magari in realta' e' di piu', ma non credo molto di piu' )
Sembra un niente ( e molti di voi diranno che neanche alla nasa) , ma anche questo influisce ( e non poco ) sullo svergolamento in fase di serraggio dell' insieme.
Se tengo le viti leggermente lente infatti il tutto si muove con una notevole fluidita', appena comincio a tirarle come si deve ( senza esagerare pero' ) la tavola comincia ad impuntare.
Come potrei fare a rendere tutto uguale ( ho gia' delle idee, ma mi piacerebbe averne altre senza influenzarvi con le mie )
Per il momento non mi viene in mente altro, ed inoltre per il momento le frese ( che e' il motivo per cui ho cominciato la costruzione ) le affilo senza problemi.
Vorrei solo "alzare l' asticella".....
Grazie a tutti per gli eventuali consigli.